raffaelladambra’s Blog


Struttura tomografica Mediterraneo

Pubblicato in: Uncategorized di raffaelladambra su 22 luglio 2009
Struttura tomografica del Mediterraneo

Le tecniche tomografiche possono essere utilizzate per ottenere immagini delle

anomalie di velocita’ a diversa scala spaziale, da problemi locali su scala ridotta

(come per individuare la struttura al di sotto di un apparato vulcanico, fino a

profondita’ di pochi chilometri) a problemi di dimensioni molto piu’ estese, sia

lateralmente che in profondita’ (per ottenere immagini di tutto il mantello).
A seconda dell’indagine che si intende effettuare vengono utilizzati dati di tipo

diverso. Un esempio e’ costituito dallo studio della struttura del mantello superiore

(fino a circa 700 km di profondita’) per il quale vengono impiegati i tempi di arrivo

delle onde P di raggi sia regionali, che consentono di ottenere dettagli della parte

piu’ superficiale del mantello e della litosfera, che telesismici, che forniscono

informazioni della struttura piu’ profonda fino alla base del mantello superiore.

Nell’area Euro-Mediterranea, che include la zona di collisione tra la placca Eurasiatica

e quella Africana, tale studio risulta di fondamentale importanza per la ricostruzione

e la comprensione della complessa evoluzione tettonica di questa regione. Le

anomalie di velocita’ individuate dalla tomografia costituiscono le tracce lasciate

da tale evoluzione in epoche tanto piu’ recenti quanto piu’ ci si avvicina alla

superficie. Una cintura di anomalie positive di velocita’ caratterizza la

LITOSFERA FREDDA SUBDOTTA nel corso dell’orogenesi alpina, dal margine

della costa settentrionale africana, al Tirreno meridionale, lungo la catena

Appenninica, al di sotto delle Alpi, lungo le Dinaridi e le Ellenidi. In sezione

verticale, dalla superficie alla base del mantello superiore, si individuano

due zone in cui tali anomalie positive (in blu), interpretate come materiale

litosferico in subduzione, sono particolarmente marcate e corrispondono ad

aree caratterizzate da sismicita’ attuale sia intermedia che profonda: la

subduzione del TIRRENO MERIDIONALE e dellEGEO.

LITOSFERA FREDDA SUBDOTTA
subduzione del TIRRENO MERIDIONALE

subduzione dell’ EGEO

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s


Follow

Get every new post delivered to your Inbox.